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Si riparte!

Dopo essere stati costretti a terra per 10 fine settimana, i bambini e i ragazzi del Gruppo Agonistico del Varazze Club Nautico sono finalmente ritornati in acqua a bordo dei loro Optimist e dei loro Laser.

Il 16 maggio 2020 ha marcato la ripartenza dopo la clausura imposta dalla pandemia, seppure con tutte le precauzioni di rito, distanze, mascherine, misurazione preventiva della febbre, ecc, secondo il documento messo a punto dalla Federazione Italiana Vela, riadattato nelle parti logistiche in funzione delle peculiarità del nostro Circolo. Qualche difficoltà nella fase di vestizione e in quella di rientro, ma complessivamente un’attenzione superiore alla norma, secondo gli Allenatori.

 

 

Chi si è messo una mascherina forse troppo protettiva è stato Eolo, dato che l’aria che passava attraverso gli strati del sistema di protezione individuale indossato dal Dio del Vento era davvero poca.

 

Bene per i più piccoli, che così al mattino hanno potuto riprendere la mano sulle principali manovre: quattro gli Optimist in acqua, con Christian, Claudia, Francesco e Giovanni, e Greta, agli ordini di coach Matteo. “Mi aspettavo peggio, di fatto si ricordavano ancora tutte le manovre,” ha sottolineato con soddisfazione l’Allenatore. A un certo punto si è ritrovato con i quattro Optimist schierati e con i cinque piccoli Atleti che lo chiamavano a gran voce: “Matteo, distanti ma uniti!” Bravi ragazzi.

Al pomeriggio è toccato ai ragazzi del Gruppo Agonistico, con Chiara, i due Filippo e Irma, prendere il mare. Assente l’“elvetico” Vinny in attesa della riapertura delle frontiere. Qui la ruggine accumulata era un po’ superiore, ma non ci vorrà molto per ritornare ai livelli di prima, e qualcuno ha già dato segni di rapida ripresa.

 

Purtroppo nel gruppo Laser qualcuno è stato costretto a rimanere a terra: per lombardi, piemontesi ed elvetici d’adozione l’appuntamento dovrebbe essere rimandato ai primi di giugno, se tutto, come speriamo, andrà per il verso giusto. Intanto agli ordini di coach Giampi sono scesi in acqua Alessandro, Alessio, Alice, Bea, Dado (bentornato al VCN e buona la con il Gruppo Laser!), Elena, Federico, Jacopo, Lorenzo, i due Luca, Massimo, Pietro e Sveva. Inizio poco incoraggiante, ma attorno alle 14 entravano 4-5 nodi di vento da nord-ovest, poco regolare ma sufficiente per fare due regatine e mezza e iniziare a riprendere quegli automatismi in parte perso durante i due mesi e mezzo di forzata inattività.

Qualche giustificabile momento di scarsa concentrazione, in parte dovuto allo scarso vento, e in parte alla necessità di ritrovarsi e di parlare per rifare gruppo, dopo due mesi e mezzo di lontananza, solo parzialmente compensata da contatti audio-video e da regate virtuali. Per domenica le previsioni danno vento in rinforzo, sempre da nord. In attesa degli extra-regionali che non vedono l’ora di ritornare anche loro in acqua, e di recuperare il tempo perduto con gli allenamenti extra previsti per il prossimo periodo estivo.

Così è di fatto iniziato il secondo secolo di vita agonistica del Varazze Club Nautico.

 

Il primo Campionato Sociale virtuale del VCN

Per iniziativa di alcuni irriducibili e del nostro Presidente si è svolto nello scorso mese di aprile il primo Campionato Sociale virtuale del Varazze Club Nautico. Visto con scetticismo da alcuni e con entusiasmo da altri, l’evento ha alla fine ottenuto un lusinghiero successo, anche se le sensazioni alla tastiera non equivalgono certo a quelle che si provano con la barra in mano. Complessivamente oltre 50 gli iscritti sulla piattaforma Virtual Regatta, in parte “professionisti” degli e-event, tutti rigorosamente under-20, con qualche adulto particolarmente portato per il virtuale, poi a seguire chi è meno avvezzo (e allenato) a questo tipo di attività.

Il parco dei partecipanti comprendeva, oltre a gran parte degli Atleti del Gruppo Agonistico (Laser e Optimist) parte degli Allenatori, parte dei Dirigenti, una serie di Soci, e diversi amici del Comitato del Ponente, dai colleghi degli altri Circoli ai giudici di regata.

 

Qualcuno ha provato a regatare, ma non è riuscito a superare le secche informatiche, oppure le ha superate ma solo a evento terminato (rimanendo però vittima tardiva di un virus di certo più innocuo di quello che circola e che ci costringe a non navigare per davvero). La scelta dell’imbarcazione è caduta sul J-70, barca completa ma non troppo critica . . . per chi è lento con la tastiera è bene astenersi dai catamarani e dai 49er! Abbastanza folta la sequenza di DNS, ma alla fine circa una quarantina di concorrenti si sono dati battaglia con i tasti ▲►▼◄ B T spazio e tabulazione, o cliccando sui rispettivi simboli.

Ovviamente la fascia dei sedici-diciassettenni ha subito imposto la propria supremazia, probabilmente anche in virtù di allenamenti intensivi, e dopo due venerdì nei quali sono state disputate quattro prove di qualificazione in tre batterie diverse i due gestori della faccenda, Marco e Paolo (grazie!!!), hanno prodotto la classifica che ha dato vita alle due finali, quella “A” per i migliori e quella “B” per i meno usi all’impiego del mezzo velico-informatico. Il vantaggio di essersi qualificati nella finalina è stato poter seguire la finale vera, la Gold, “in diretta”.

Prima prova con al via Jacopone Pinellone che precede Godo come un Riccio (Lorenzo Sorrenti) e Arrow 8896 (Filippo Rogantin), mentre il nostro istruttore Optimist Piccolo Mascalzone . . . di nome e di fatto perché si becca subito due belle penalità. I primi tre sono racchiusi in pochi metri, mentre si avvicina Michelangelo Vecchio. Jacopone si becca una brutta penalità e Miki si infila fra i primi tre, con il Riccio che gode sempre di più e allunga su Miki e Arrow. Quest’ultimo supera Miki e così dietro l’inafferrabile Riccio giungono Arrow e Miki, in sostanza nel mondo reale un Optimist sarebbe arrivato secondo fra due Laser . . .

Seconda prova, sempre in orario . . . il bello del virtuale è che il vento c’è sempre, le boe sono al loro posto, non arano, e i salti sono contenuti entro i limiti del regolamento. Ma il mondo reale rimane comunque migliore! Al via Believe (Filippo Molinari) precede Flexluke (Luca Riccobene) ed Arrow, mentre rimane molto indietro il Riccio che questa volta gode molto poco. Forse problemi tecnici, dato che poi rimonta ma una penalità lo mette fuorigioco nuovamente. Dopo un exploit di e-Yellow (Sarah Magozzi, che ha però ingaggiato un professionista . . . un po’ falloso) che si ritrova in testa dopo due terzi della prima bolina, chi risale pericolosamente è il vice campeão mundial Paulshark (Paolo Giargia) mentre anche Jacopone si fa vivo nelle prime posizioni, e saranno proprio loro due in quest’ordine a tagliare il traguardo per primi, seguiti da 7599, ossia Edoardo Tartarini, che aspettiamo di ritorno al VCN dopo l’esperienza sul doppio.

Prima bolina combattutissima nella terza prova, con i primi sette che a un certo punto sono racchiusi in soli 8 metri! Al via la spunta Aliciona (Scarpati) su Gafra28 (Gabriel Superina) e FabioVCN (Casula), che una volta tanto non è a posar boe o a fare le classifiche del Campionato del Ponente. Alla bolina primi due posti per la dinastia Superina, ma l’Open Bic di Gabriel è davantì al Laser di papà Marco, con Aliciona terza. Padre e figlio si scambiano posizioni al cancello di poppa, con e-Yellow terzo (cosa ci fa uno Ziggurat in una regata di questo tipo?). Sulla bolina seguente Gabriel cede posizioni mentre si rifà sotto Miki Vecchio, che passa secondo dietro a Superina padre e davanti a e-Yellow, posizioni confermate sulla linea d’arrivo. Da notare l’assenza del Riccio: dopo sette primi posti e un terzo nelle qualificazioni, e una vittoria nella prima regata di finale, Lorenzo è vittima di problemi tecnici, l’equivalente di una rottura in regata.

 

Ultima prova della Gold. Anche qui la prima bolina è tiratissima con cinque barche in 8 metri: Miki Vecchio precede Gabriel, ormai a suo agio nelle parti alte della classifica, che sulla linea di partenza si lascia alle spalle Edo Tartarini, Paolo Giargia, il Riccio e Aliciona, ma alla boa di bolina passa per primo Miki, seguito da Edo e Arrow 8896, ossia Filippo Rogantin. Edo ci molla sulla poppa, e al terzo posto sale il futuro economista Giargia. Le posizioni si alternano fin sulla linea dove Miki Vecchio precede Filippo e il Giargia. La costanza di Michelangelo viene premiata e dopo aver chiuso di un soffio (un solo punto) dietro Lorenzo Sorrenti, il Riccio, l’escalation nelle regate di finale, terzo, quarto, secondo, primo, lo porta a una netta vittoria nel primo Campionato Sociale di e-Sailing del VCN, davanti a Lorenzo che arriva a pari punti con Marco Superina ma è secondo per il maggior numero di primi posti, con Marco primo dei “non Under-20”. Quarto Arrow 8896, un ottimo Rogantin che precede Aliciona, prima delle ragazze.

 

Terminata la Gold è iniziata la Silver, ma forse visto il livello di alcuni regatanti la password è stata mantenuta “Blue” . . . Alla fine, dei 57 iscritti ben 43 hanno preso parte ad almeno una regata. Gli altri per motivi vari, in alcuni casi di tipo tecnico, non sono riusciti a “entrare” e ce ne dispiace. Delle regate dei meno tecnologici non riferiamo (forse è meglio . . .) essendovi stati coinvolti direttamente e non avendo quindi potuto vedere la regata nel suo complesso (ma tante barche davanti le ho viste . . . )

 

Alle 19:30 appuntamento su Google Meet per la premiazione. Frizzi e lazzi come si conviene a un evento di questo tipo. Tutti attendiamo con impazienza la ripresa della vela “vera” ma ogni tanto una “puntata” nel mondo virtuale potrebbe essere simpatica anche dopo una normalizzazione che ci auguriamo tutti il più rapida possibile. Anche perché il virtuale ha il vantaggio di cancellare piccoli dettagli come età, forma fisica, ecc. ..

 

Eccovi la CLASSIFICA

 

 

P.S.: Grazie ancora a Marco e Paolo. L’autore declina ogni responsabilità per le imprecisioni nei passaggi in boa!!!

P.S. 2: in occasione della prossima e-Regata il Consigliere Fergnani, che in quel di Milano si diletta in cucina a preparare la focaccia ligure, è pregato di farci avere dei testi di e-focaccia per la e-premiazione!

Grande partecipazione alla presentazione della “Rotta su Pisa”

Sabato sera presso la discoteca Aegua alla presenza di molti partecipanti e dell’assessore allo sport della città di Varazze Luigi Pierfederici, è stata presentata la prima edizione della regata denominata Rotta su Pisa.

L’idea iniziale, testata con successo nel 2019, è stata quella di riunire i numerosi equipaggi che solitamente si avviano in autonomia dal porto ligure di Marina di Varazze alla volta di Marina di Pisa.

Quest’anno l’obiettivo del Comitato organizzatore costituito da Varazze Club Nautico e Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa è di creare un evento velico di impatto che darà ai  velisti liguri e non un’opportunità unica per prepararsi alla 151 miglia.
Si tratta di una regata completamente nuova, nata dalla collaborazione tra  Havana VelaMarina di Varazze, Varazze Club Nautico e Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa, con rotta Varazze – Isola del Tino (La Spezia) – Marina di Pisa per un totale di 86 miglia.

Una sfida inedita, in uno dei tratti di mare più mozzafiato del Tirreno, dalla riviera ligure di ponente agli emozionanti scenari delle Cinque Terre, per seguire il profilo delle ampie spiagge della Versilia fino ad avvistare la linea d’arrivo, là dove l’Arno incontra il mare.

La regata partirà da Varazze alle ore 17 del 15 maggio offrendo alla città una spettacolare promenade delle barche partecipanti lungo il litorale che darà modo a tutti di godere dello magnifico spettacolo che la vela può offrire. Le barche dirigeranno quindi la loro prua verso Pisa dove sono attese per la serata del 16 maggio. Gli equipaggi saranno accolti presso lo Yacht Club con un party in loro onore a cui seguirà la premiazione.

Le iscrizioni andranno completate entro il 1 maggio 2020.

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Classifiche corte alla Coppa Stefano Neri

Nonostante le previsioni poco propizie, il vento non è mancato all’appuntamento con la Coppa “Stefano Neri”, prima regata valevole per la Ranking List Zonale della Classe Laser del 2020, organizzata dal nostro Circolo in ricordo del rimpianto Socio Stefano Neri, laserista prematuramente scomparso.

Vento da 300 gradi attorno ai 10 nodi in partenza della prima prova, piuttosto stabile in direzione ma in calo costante d’intensità, che ha portato alla riduzione della terza prova.

Una cinquantina i concorrenti, con presenza internazionale data dalla squadra agonistica dello Yacht Club Monaco. Ben 17 gli atleti del nostro Circolo presenti alla regata casalinga, nonostante qualche defezione dovuta a impegni improcrastinabili e malattie varie.

Nella categoria Standard buon secondo posto di Alessandro Vercellino, preceduto dal solo Giovanni Gallego del CN Andora. Dominio dello Yacht Club Italiano fra i Laser Radial, con quattro atleti ai primi quattro posti e il podio racchiuso in soli tre punti con secondo e terzo a pari punteggio, con Lorenzo Donati sul gradino più alto. Buon settimo Lorenzo Sorrenti, seguito da Jacopo Pinelli e, due posti più indietro Federico Scarlatti. Più indietro Frank Devillanova e la Tartarini family, tutti e tre colpiti da un UFD nella prima prova. Prima esperienza in Laser per Letizia Michelli, neo-acquisto del nostro Club, che ha pagato lo scotto del noviziato e della giovane età.

Fra i 4.7 successo di squadra del VCN con quattro atleti fra il secondo e il quinto posto, nell’ordine Luca Riccobene, Luca Giallanza, Giovani Malfassi e Alice Scarpati; da notare come in tre soli punti vi siano ben sei atleti, con secondo e terzo a pari punteggio, e lo stesso per le posizioni dalla quarta alla sesta. Peccato per qualche errore dei nostri che ha consentito a Matteo Mulone, CN Ilva, di precedere di un solo punto i nostri primi due Atleti. Dario Deambrogio, all’esordio nella classe, ha conquistato un buon dodicesimo posto, alla metà esatta della classifica precedendo di qualche posizione Alessio Pelle, Elena Scarlatti, Riccardo Pignatelli, all’esordio assoluto in regata, e Sveva Pelle.

Il buffet organizzato dai genitori dei nostri laseristi ha ravvivato la cerimonia di premiazione. Settimana prossima sarà la volta del Winter Contest a Genova. Buon vento ragazzi.

Le classifiche:

Laser Standard

Laser Radial

Laser 4.7

Settima edizione bagnata per la Voga in Riviera

Si è svolta nello specchio d’acqua compreso fra il Porto di Varazze e i Piani d’Invrea la VII edizione della Voga in Riviera, gara long distance per canoe da mare organizzata dal Varazze Club Nautico nell’ambito della manifestazione Varazze Outdoor.

Ventisette le imbarcazioni in mare, per un totale di 30 atleti, considerando la presenza dei doppi, nelle categorie V1/OC1, maschili e femminili, SSA, anche qui maschili e femminili, V2 e SS2, con un equipaggio misto.

Partenza puntuale alle 11:00 dal Molo Marinai d’Italia agli ordini di Danilo Araldo, direttore di gara, puntando dapprima la boa posta nei pressi dell’imboccatura del porto, quindi verso levante dove i concorrenti dovevano girare la coppia di boe posta a circa 500 metri davanti l’Orizzonte, noto locale dei Piani d’Invrea, quindi ritorno fino al porto e secondo giro, con conclusione davanti al Molo Marinai d’Italia.

Primi assoluti, della categoria SS2 l’equipaggio Benedetti-Ziola, Amici del Fiume, che ha coperto i 12 km del percorso in 1 ora 14 minuti e 27 secondi, seguito a meno di un minuto da Paolo Bulgarelli, Kauna Team Sardegna, primo della categoria SS1, mentre nel femminile la vittoria è andata a Sandra Steraj, Amici del Fiume, in 1 ora 32 minuti e 57 secondi. Dominio di Alberto Araldo, Varazze Club Nautico, nel V1 uomini, in 1 ora 25 minuti e 51 secondi , mentre fra le donne la vittoria è andata a Giovanna Carlucci, Canottieri Comunali Firenze. La coppia Benzi -Benzi , Varazze Club Nautico, ha infine vinto nel V2.

Giornata caratterizzata da mare calmo in partenza, quindi gara durante qualche piovasco e un mare un po’ più formato che ha consentito qualche surfata sulla via del ritorno.

Premiazione “bagnata” al Molo Marinai d’Italia, alla presenza dell’Assessore allo Sport del Comune di Varazze Luigi Pierfederici.

La classifica

 

Andromeda Campione Italiano Assoluto Offshore

Alla fine la testardaggine orobica ha avuto ragione, e dopo aver conquistato lo scorso anno il titolo in Classe 2, Michele Manzoni e il suo equipaggio sono saliti sul gradino più alto del podio vincendo il titolo assoluto Offshore a bordo di Andromeda, un nome che nel corso di questi anni si è sempre distinto nelle “lunghe”.

Cinque gli impegni per l’Elan 400 di Michele, Roma per Tutti, La Lunga Bolina, la 151 Miglia, la Regata dei Cinque Fari e infine la Palermo-Montecarlo. Buoni piazzamenti in tutte e un ottimo risultato alla Palermo-Montecarlo, mancando l’exploit per un buco di vento nell’ultima fase. Per essere certi del successo bisognava attendere il risultato della Trieste-San Giovanni in Pelago-Trieste, che poteva portare a un sorpasso in extremis da parte dei concorrenti “adriatici”, ma alla fine anche se per pochi punti, 2,91 sui 183,38 finali, l’imbarcazione battente il guidone del Varazze Club Nautico si è imposta sulla folta concorrenza.

Grande soddisfazione per Michele Manzoni e per i suoi, a partire dalla sua compagna Katarina Gajda, tailer insieme ad Antonio Buonpane, con Piero Dotto a prua, Fulvio Degiovanni alle drizze, Paolo Fergnani alla Randa, Giovanni Bonzio alla tattica e Michele Manzoni al timone, “ma a bordo facciamo turni costanti con equipaggio di tre, quindi alla fine tutti fanno tutto,” sottolinea l’armatore.

“Abbiamo fatto una regata in meno rispetto allo scorso anno,” dice Michele, decisamente più che soddisfatto, “e non abbiamo sbagliato quasi nulla. Solo alla Roma x Tutti avremmo potuto fare meglio.” Di certo la regata più dura, sia per il freddo che per il vento, sulla via del ritorno dopo aver doppiato Lipari, di bolina Andromeda ha avuto problemi con la presa dei terzaroli e ha dovuto navigare a lungo senza randa, compromettendo così in parte il risultato della regata, ma non certo quello del Campionato.

E sabato 12 ottobre, nonostante lo scarso preavviso, tutti a Trieste per la premiazione nella Sala Oceania della Stazione Marittima, in occasione della Barcolana.

Complimenti vivissimi a Michele e a tutti i suoi da parte dei Soci e del Consiglio Direttivo del Varazze Club Nautico.

Ma Michele Manzoni e il suo equipaggio non si fermano certo a riposare sugli allori: mentre l’equipaggio si godrà i complimenti per la meritata vittoria, la barca starà navigando alla volta di Malta, obiettivo la famosa Middle Sea Race. Partenza sabato 19 ottobre da La Valletta, direzione Capo Passero quindi Messina, Stromboli, Favignana, Pantelleria e Lampedusa, da lasciare rigorosamente a sinistra prima di puntare nuovamente su Malta. Buon Vento Andromeda!

Coppa Primavela: bene Vinny Vecchio, sesto assoluto

Peccato per un UFD nella prima regata del secondo giorno, sarebbe stato un terzo posto, altrimenti Vinny “outstanding” Vecchio avrebbe sfiorato il podio, ma purtroppo non è con i “se” che si fanno le classifiche. Di ottimo il più giovane dei nostri Atleti, classe 2010, si porta a casa due primi posti, nella terza e nella sesta prova, e un sesto posto, a un solo punto dalla medaglia di legno. Campo difficile come per i più grandi, con inversioni di corrente che almeno in un caso hanno penalizzato il portacolori del Varazze Club Nautico, ma alla fine una bella soddisfazione comunque, considerati i 74 partenti. Nella Coppa del Presidente, riservata ai timonieri classe 2008, Checco Tartarini non ha trovato un buon feeling con il campo di regata nelle otto regate portate a termine.

A completare la partecipazione varazzina alla fase destinata ai più piccoli la presenza di Giovanni Olivieri, che si è selezionato per il Meeting delle Scuole Vela. Invitato dalla FIV Giovanni e gli altri giovanissimi partecipanti sono stati impegnati in attività di gioco sport sugli Optimist, sulle tavole a vela e sui kiteboard, sotto la guida di cinque istruttori federali e del Consigliere Federale Ignazio Pipitone.

La prestazione di Vinny ha consentito a Enrico Saccucci, head coach degli Optimist del nostro Circolo dal 2013, di chiudere con il sorriso la sua esperienza varazzina. Enrico ha infatti deciso di seguire altre strade e i suoi Atleti, i genitori, i Soci e ovviamente il Consiglio Direttivo del VCN gli augurano Buon Vento per il suo futuro!

Italiani Giovanili, spedizione a Reggio Calabria: bene i Laser

La punta dello stivale, Reggio Calabria, ha ospitato dal 28 al 31 agosto i Campionati Italiani Giovanili in Singolo per le classi Kiteboard, Optimist, Laser 4.7 e Laser Radial, RS:X Youth e Techno 293.

Il Varazze Club Nautico schierava una folta pattuglia di Atleti, e precisamente tre negli Optimist, Dario Deambrogio, Filippo Rogantin e Edoardo Tartarini, sei nei Laser 4.7, Luca Giallanza, Alessio Pelle, Jacopo Pinelli, Alice Scarati, Lorenzo Sorrenti e Michelangelo Vecchio, e uno nei Laser Radial, Federico Scarlatti.

Condizioni ambientali difficili, sia per il vento sia, soprattutto, per la corrente, che mettevano a dura prova sia i Comitati di Regata sia i concorrenti, con annullamenti anche a poche centinaia di metri dall’arrivo, e necessità di ribilanciare il numero di prove per ogni batteria, ma alla fine le classi d’interesse del VCN hanno finito tutte per disputare le regate di finale nell’ultima giornata suddividendo i concorrenti nelle due flotte Gold e Silver sulla base dei risultati dei tre giorni precedenti.

Bene i Laser 4.7, che hanno visto quattro dei nostri Atleti entrare nella Gold. Primo della pattuglia varazzina Lorenzo Sorrenti, 19° assoluto, con un comportamento costante mai oltre il ventesimo posto, fatta salva la prima regata. “A pacchetto” gli altri tre laseristi entrati in Gold, ossia Luca Giallanza 32°, Jacopo Pinelli 35° e Michelangelo Vecchio 36°: peccato per quest’ultimo il 46° nell’unica regata di finale disputata che lo ha fatto indietreggiare di 17 posti rispetto alla conclusione delle prove di qualificazione. Nella Silver Alice Scarpati non ha terminato la prova di finale, precipitando di 23 posizioni al 28 posto; peccato perché l’ottavo posto di Alice nella prima giornata, terza delle ragazze aveva fatto ben sperare, ma il riacutizzarsi di problemi fisici l’ha penalizzata, fino a non farle concludere la regata di finale. Più indietro Alessio Pelle. Nei Radial Federico Scarlatti non ha digerito le condizioni meteomarine, riprendendosi però nella seconda regata di finale dove un settimo posto gli ha fatto guadagnare otto posizioni.

Negli Optimist solo Filippo Rogantin è riuscito ad accedere alla Gold; dopo le sette prove di qualificazione Filippo si trovava al 35° posto, ma le tre prove di finale lo facevano retrocedere di otto posti. Alla fine un risultato onorevole, ma che avrebbe potuto essere migliore. Più indietro Dario Deambrogio ed Edoardo Tartarini.

Tocca ora ai più giovani: Francesco Tartarini impegnato nella Coppa del Presidente, per i nati nel 2008, e Vincenzo Vecchio nella Coppa Primavela, per i nati nel 2010. Buon vento ragazzi!